5° MOTOGIRO DEL FRIULI
ORGANIZZAZIONE DEL MC FRIULI

Il moto club Friuli nasce nel gennaio 2005 da un gruppo di amici,che con la passione della moto, ama trascorrere il tempo libero, andando a visitare e scoprire luoghi, culture e ambienti diversi dal solito quotidiano.
L’uso corretto e intelligente della moto, in questi anni ha consentito al sempre più folto gruppo di amici, di apprezzare, realtà geografiche, territori confinanti al nostro di rara bellezza. In modo intelligente e nel rispetto dell’ambiente, il gruppo dei soci fondatori ha realizzato per i suoi amici, vari e interessanti itinerari, distinguendosi e facendosi apprezzare, per la correttezza dei comportamenti, per la logistica della organizzazione e per la sua filosofia di vita. Oggi siamo in molti e altri si uniscono a noi perché il nostro obbiettivo rimane la passione per la moto ma soprattutto per il viaggio che ci porta a scoprire luoghi incantati che accrescono la nostra cultura. Condividiamo i valori semplici della vita, quali l’amicizia, la solidarietà, il senso dell’avventura che la moto ci permette di seguire. Nelle molte iniziative per i suoi soci, il MC Friuli ha individuato quasi ogni domenica,percorsi con attrattive culturali e associative sempre interessanti. Ogni anno, in occasione del proprio classico motoraduno, propone anche ai motociclisti di altri moto club un momento di condivisione delle proprie idee. Abbiamo così sviluppato alcuni eventi che di anno in anno, sono cresciuti in qualità e hanno ricevuto grandi apprezzamenti anche da centauri giunti in friuli dalle altre regioni d’Italia.
Una nuova sfida
Un gruppo di amici al bar in una serata conviviale: così è nato in una calda e afosa sera d’estate il 5° Motogiro del Friuli. In tanti hanno contribuito con nuove idee e quel progetto è diventato una realtà. L’aiuto di molti appassionati, in particolare motociclisti di provata fede mototuristica, ci hanno consentito di osare e proporre un Motogiro ricco di novità e emozioni. La Dama Bianca e il Vino della Pace, sono il frutto delle nostre aspirazioni e rappresentano l’avventura al momento più bella, soprattutto con amicizia e cuore.
Un amico ci crede.
Un avventura che comincia nella serata di Venerdì 30 aprile 2010 con Jejo (Sergio Freschi) e la presentazione del suo ultimo libro. Un racconto del suo viaggio in Medio Oriente, Siria, Iran, Azerbaigian, Giorgia, Turchia, tradizioni e culture che creano una atmosfera particolare per l’avventura dell’indomani. Si parte da Clauiano sabato, e dopo aver affrontato i Colli Orientali, transitando per Corno di Rosazzo e superato il Collio, si arriva a Cormons dove ha sede la Cantina Produttori Vini. Ci attende una visita al Vigneto del Mondo, barbatelle provenienti da tutti gli angoli della terra e dopo aver visitato L’arte in Cantina, ci attende un brindisi con il prodotto di quella vigna: Il vino della Pace, un Vino che è consegnato ogni anno a tutti i Capi di Stato del mondo. Il pranzo è servito, ma sul Carso, dopo aver superato l’Isonzo, ci inerpichiamo tra le doline, trincee, ricordi storici e poetici. Passando per San Martino del Carso, ricorderemo Ungaretti, ma saremo subito presi da Gradina, una piacevole località sopra Doberdò del Lago. Il pranzo del Bersagliere è un piatto tipico della zona la Jota con salsiccia di muset è un piatto robusto, ma particolare, che bisogna provare almeno una volta nella vita. Visitato il Museo, camminando tra le trincee, rivivendo con i ragazzi di Fogliano di Redipuglia i fatti e gli eventi della Prima Guerra Mondiale si riparte per la baia di Sistiana. Nel tragitto che ci porta su e giù per il Carso, potremo vedere il Timavo, quello che fino a qualche tempo fa si credeva il fiume più corto del Mondo. Dal tratto che sbuca in superficie, che si credeva essere la sorgente, al mare sono solo 800 metri. In realtà quasi tutto il suo percorso di circa 50 km è sotto terra. Alla fine come un gioiello ci appare il Castello di Duino tra storia e leggenda sospeso sulla Costa. Qui è nato nel 1700 uno dei primi servizi di posta celere e la leggenda della Dama bianca (citata da Dante nella Divina Commedia) sono ingredienti per un pomeriggio da trascorrere immersi nella cultura e nella bellezza del promontorio. La Bisiaccheria territorio tra il Timavo e l’Isonzo, viene attraversata nuovamente per tornare a Clauiano, dove ci attende una serata in allegria, tra Cantine Aperte, balli, canti, giochi e premiazioni varie. Un rinfrescante e rigenerante riposo ci porta alla mattina successiva a passare per le zone rurali del Friuli, attraverso la laguna, dopo essere transitati per Fossalon, il paese degli asparagi, ci attende uno curioso spuntino: le sardelle con la polenta da gustare negli spazi della  un’oasi faunistica particolare della Laguna di Grado. Lo spettacolo degli uccelli acquatici sono un anteprima del trasferimento turistico ad Aquileia. I canali, i canneti saranno la cornice di un tragitto dove vedremo alcuni sistemi di pesca tradizionali in Laguna. L’isola di Barbana con la sua famosa chiesa dedicata a un voto dei Pescatori che ci offriranno un piacevole spuntino, sarà il nostro saluto al mare e in un baleno ci ritroveremmo avvolti nell’atmosfera della quarta città dell’Impero Romano, Aquileia. I mosaici, il porto, la Basilica sono alcune delle particolarità di questa città. La lasceremo solamente dopo aver visitato anche il luogo in cui una madre piangente scelse la salma del Milite Ignoto, oggi sepolto all’Altare della Patria a Roma. Si torna a Clauiano, perché lì un sostanzioso pranzo ci attende, un pranzo di gioia e amicizia, ma soprattutto un pranzo di arrivederci al prossimo anno.
Un ringraziamento
Il moto club Friuli da solo non avrebbe potuto esibire il meglio di queste zone se non avesse avuto l’aiuto e il supporto delle varie comunità. Per questo si sente in obbligo di ringraziare le Municipalità di Aquileia, Duino, Aurisina, Doberdò del Lago, Corno di Rosazzo, Cormons, Fogliano di Redipuglia, Grado e soprattutto Trivignano Udinese con quel bellissimo piccolo borgo che fa salotto alla comunità e ai visitatori. Tutte realtà sotto tre distinte provincie: Udine, Trieste, Gorizia, in una Regione come il Friuli Venezia Giulia.
I pescatori di Grado, i viticoltori del Collio, i seggiolai del Triangolo della sedia, gli allevatori del Carso, gli agricoltori del Friuli, i costruttori di grandi navi di Monfalcone, i lavoratori dei marmi di Aurisina, i maestri artigiani che durante il percorso incontreremo, diventeranno in quelle ore partner di quei motociclisti che amano l’avventura e la scoperta.
L’Arte e la poesia
Ammirare e ascoltare piacevoli note per poi riflettere non solo al Castello di Duino, l’Arte in cantina, i monumenti di Aquileia, Dante, Richter, Ungaretti, D’Annunzio, Biagio Marin, tanti altri cantori e attori protagonisti di questi territori si affiancheranno nella mente di ogni partecipante a visite guidate, ove lo spirito e l’animo saranno rapiti. In 48 ore può succedere di tutto e noi, Moto Club Friuli, vogliamo che accada!
Gratitudine
Grazie alle numerose aziende importanti, che sono il simbolo di questi territori. Il sogno che abbiamo fatto è divenuto realtà anche grazie al loro contributo organizzativo e economico. Le ricorderemo in ogni occasione dove avremo modo di parlare della nostra manifestazione annuale, un impegno per ricordare le vostre peculiarità e la vostra generosità.

Ufficio stampa
Moto Club Friuli
Clauiano 2010

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