GIULIANO GEMO

GRANDE PRESIDENTE FMI
DEL CO.RE. FRIULI VENEZIA GIULIA

Fin da quando sei giovane, esercitati, impegnandoti a fondo in quell’attività che può sembrare inutile e che i più considerano puro gioco di parole, altrimenti non riuscirai a cogliere la verità. (Platone)
Si potrebbe iniziare con questa frase di Platone rivolta ai suoi allievi che frequentavano il gymnasium, la palestra dove teneva le sue lezioni di filosofia, per inquadrare l’intensa vita giovanile di Giuliano Gemo. Molte sono le attività che ha svolto avvicinandosi immediatamente al mondo del lavoro, subito dopo aver terminato gli studi. Ancora oggi in occasione di incontri, anche casuali, Giuliano si sofferma nel raccontare come iniziò la sua attività lavorativa nel settore del mobile passando attraverso esperienze di lavoro nell’industria dolciaria per finire come consulente di aziende importanti nel settore. Ma per chi lo conosce, Giuliano Gemo rimane legato indissolubilmente al mondo del motociclismo al quale ha dedicato e donato 30 anni della sua vita. Il termine “donato” non è casuale, si trattava proprio di volontariato alimentato da una straordinaria passione per quel mondo delle due ruote non solamente sportivo. Non mi soffermerò a elencare le iniziative, gli eventi sportivi, gli straordinari sodalizi che ha creato lui stesso oppure che ha tenuto a battesimo, le cariche sportive di alto livello (FMI, Alpe Adria, Coni ecc…) raggiunte con valori di merito, dedizione e grande passione. Tutto questo lo potrete leggere (se vorrete) nel suo curriculum vitae allegato, ma vorrei parlare di Gemo, tutti lo chiamano semplicemente così, per come era e per com’è ancora oggi come uomo che tutti rispettano, come consigliere di vita, come un amico che tutti vorrebbero avere. La sua proverbiale generosità nell’aiutare i giovani che si avvicinavano a questo bellissimo ma costosissimo sport della motocicletta è ancora oggi nella memoria di molti ex campioni che lo ricordano con affetto e riconoscenza. Le battaglie, anche legali, nell’ambito degli effetti collaterali che inevitabilmente alcune gare motociclistiche lasciavano in eredità, sono sempre state vissute nel combattere con tutte le sue forze al fine di aiutare l’atleta che era entrato in difficoltà a causa di un incidente, oppure che ne era stato la causa involontaria. Le sue prime energie venivano spese per relazionarsi con le autorità costituite, chiarire l’accaduto e cercando la miglior soluzione al problema per aiutare il ragazzo infortunato ma anche la famiglia stessa. Non c’è proprio da meravigliarsi se la sua vita dedicata allo sport gli abbia fruttato i più alti riconoscimenti sportivi quali:
presidente onorario della AAMU (Alpe Adria Motociclismo Union)
membro d’onore della Federazione Motociclistica Europea
presidente regionale dell’UNVS (Unione Veterani dello Sport)
presidente della Unesco Cities Marathon
premio Karisma – il Moret d’aur – stella d’Oro del Coni.
Emilio Felluga, Presidente Regionale del CONI FVG rimasto in carica dal 1991 al 2012, nel suo libro “Sognavo il Tour de France ma non avevo la bicicletta”, metafora del suo impegno nella vita sportiva, scrive nel suo libro: Giuliano Gemo l’ho conosciuto sul Galibier e fu una fortuna, perchè di amici come lui, nella vita, se ne trovano pochi. E’ grazie a Giuliano, friulano doc, se abbiamo potuto dimostrare che nessun campanile può resistere allo sport. Una splendida carriera da dirigente sportivo che pochi hanno raggiunto ma che tanti invidiano. Nell’ambito del motociclismo in Friuli Venezia Giulia è innegabile che sia stata la sua figura quella del “leader” alla quale tutti noi facevamo riferimento. Non c’era solamente riverenza nei suoi confronti, cioè quel sentimento di profondo rispetto per una persona di grande valore morale, ma c’era anche una amichevole intimità che, dopo importanti appuntamenti sportivi i cui risultati si rivelavano straordinari, sfociava in spensieratezza e chiassose esibizioni alle quali Gemo non si sottraeva mai nemmeno quando gli vennero dipinti i capelli di verde, frutto di una scommessa goliardica alla quale si prestava con spirito quasi scaramantico.
Gli impegni sempre più intensi nell’ambito Coni di cui era vice presidente FVG, lo hanno portato a dover rinunciare all’incarico di presidente regionale FMI lasciando nei sodalizi di questa regione un grande rammarico. Ancora oggi, dopo alcuni anni di assenza dal mondo motociclistico, ci soffermiamo a parlare con nostalgia di quei meravigliosi tempi ricchi di avventura ma anche di grande solidarietà soprattutto rivolta ai giovani.
Oggi quel mondo è molto cambiato a cominciare dalla FMI nazionale, dove il primo obiettivo è il raggiungimento del potere attraverso uno sfrenato poltronismo che ha portato il nostro movimento a essere guidato da teste “pesanti” e poco “pensanti” perché mancano di quell’indispensabile “Quid” di passione e solidarietà sportiva soprattutto rivolta ai giovani. Gemo ha insegnato l’etica sportiva in questi 30 lunghi anni, pochi hanno raccolto il messaggio, pochi ne hanno fatto tesoro, molti come FMI/Roma, sono rimasti indifferenti perché gli obiettivi e le finalità erano altri. Ma ancora oggi quando lo si incontra, si ha la certezza di avere davanti a se un uomo che ha dato molto alla società, che ha visto crescere giovani atleti divenuti campioni, un uomo che ha dentro di se la soddisfazione di aver collaborato al raggiungimento di quell’ambito obiettivo che questi giovani avevano sempre sognato.
Un uomo che ancora si prodiga per rendere grandi le manifestazioni come Telethon e Unesco Cities Marathon mettendo a disposizione tutta la sua esperienza di dirigente sportivo. Un uomo che noi tutti vorremmo emulare e al quale diciamo grazie per tutto quello che ci ha dato e continua a darci anche in termini di sport e cultura.

Andrea Mascarin
Ex Consigliere Nazionale FMI

Curriculum Vitae.
GEMO GIULIANO
Nato a Cologna Veneta (VR) nel 1941.
Residente in Friuli a Tricesimo UD dal 1949 al 2008,
Residente a Cavalicco in comune di Tavagnacco UD dal 2009,
Una figlia di nome Giulia nata nel 1970.
Vive da single. Hobby “la cultura della conoscenza”.
Attività in ambito sportivo
In età giovanile ha praticato gli sport del calcio e dell’atletica leggera. E’ stato dirigente di Società sportive e di associazioni di volontariato. Dal 1959 al 1964 è stato arbitro di calcio (AIA-FIGC) per il settore dilettantistico. Negli anni dal 1960 al 1973 ha partecipato a vari livelli nel Basket Udinese (Trofeo Burei, APU, Snaidero.) Ha organizzato il Trofeo triveneto di calcio tra mobilieri al quale hanno partecipato la: Fantoni, Snaidero, Moroso, Cumini, Patriarca e altre aziende del comparto. Nel 1964 è cofondatore del Tennis Club Morena di Tricesimo e ne diventa Presidente fino al 1974, organizzando tornei di tennis di carattere Nazionali e Internazionali. Nel 1976 fonda il Moto Club Morena (Club di Motociclisti) e ne diventa Presidente fino al 1979 anno in cui è stato nominato Commissario Regionale della FMI (Federazione Motociclistica Italiana). Nel 1980 verrà eletto Presidente del Comitato Regionale FMI carica che ricoprirà per 30 anni. Nel 1980 entra a far parte del Consiglio Regionale CONI. Nel 1981, a Klagenfurt, è stato tra i fondatori dell’Alpe Adria motoristica (auto, moto, kart) insieme a Carinzia e Slovenia. Nello stesso anno partecipa al motorally dell’amicizia latino americana che si è svolto in Venezuela, gara alla quale hanno partecipato 24 nazioni provenienti da tutto il mondo e collabora con la FMI in qualità di coordinatore, per i Moto Club, per i piloti italiani della specialità “enduro” partecipando a varie edizioni dei mondiali e della sei giorni (Six Days) in Italia, Germania, Polonia, Francia, Svezia, Repubblica Ceca, fino al 1993 anno in cui diventa responsabile italiano per l’Alpe Adria motoristica. Nel 1985 crea, in collaborazione con Flavio Zamò, e il Comune di Lignano Sabbiadoro la “12 Ore Enduro di Lignano” organizzando ogni anno l’evento per 19 edizioni fino al 2004, elevando di anno in anno il livello qualitativo della manifestazione motociclistica che venne considerata una delle più importanti manifestazioni motoristiche Internazionali con piloti provenienti da tutto il mondo. Nel 1981, eletto nel Consiglio Coni FVG, entra a far parte della Giunta e nel 1993 viene eletto Vice Presidente del Coni Regionale. Nel 1993 gli viene assegnato un premio Regionale in qualità di organizzatore di eventi Sportivi. Nel 1995 Viene eletto Presidente Internazionale Alpe Adria, elezioni alle quali hanno partecipato: Austria, Croazia, Slovenia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Italia. Resterà in carica fino al 2010 quando passerà il testimone al successore rimanendo presidente Onorario. Nel 1996 viene insignito con la stella d’argento CONI.
Nel 1999 partecipa a Seoul, in Korea, alla 109a sessione del CIO quale componente del comitato “Senza Confini” per l’assegnazione delle Olimpiade Invernali 2006. Nel 2001 viene nominato Vice Presidente Vicario del Coni Regionale e rimane in carica fino al febbraio 2013.
Nel 2002 gli viene attribuito dal CIO il Diploma Internazionale per lo Sport. Nel 2003 il CONI gli assegna la stella d’oro al merito sportivo. Nel 2005 in occasione dei giochi EYOF di Lignano (Giochi Olimpici Giovanili Europei) è responsabile delle sedi di Gara, organizza il Tour della Fiaccola con 2600 km percorsi, oltre 2500 tedofori impegnati, 76 comuni attraversati e coordina la realizzazione del libro che narra l’evento. Nel 2000 inizia la sua collaborazione con Telethon e BNL Udine e il 25 gennaio 2008 insieme a altri 10 amici fonda il “Comitato Staffette Udinesi Telethon”. Tale comitato organizza un evento unico in Italia, Gemo ne assume la Presidenza fino al settembre 2013 prima della 15^ edizione. Dal 1989 ha partecipato in qualità di componente della Giunta Regionale CONI all’organizzazione di eventi, quali: Universiadi, Giochi Studenteschi, eventi Nazionali e Internazionali, fa parte di diversi comitati al fine di proporre la candidatura della nostra Regione allo svolgimento di grandi eventi, recandosi nel 2008 a Pechino, a Valencia, a Sydney per i “World Masters Games”. Nel 2009 Gli viene attribuito il Moret d’Aur alla carriera per lo sport.; nel 2010 nell’ambito del Mondiale di Volley Maschile organizza il Tour Bandiera FVG, una staffetta di atleti che in tre giorni percorre le quattro provincie della regione sotando in 51 sedi della banca BCC che era sponsor dell’evento; nello stesso anno gli viene conferito il premio per il dirigente sportivo dell’anno dal comitato Fair Play; nel febbraio 2012 il premio Karisma per lo Sport; il 30 giugno 2012 a Belgrado è nominato membro d’onore della Federazione Motociclistica Europea; nello stesso anno è nominato Presidente del neo costituito COL dell’Unesco Cities Marathon. Nel 2013 diventa Delegato Regionale FVG dell’UNVS Unione Nazionale Veterani dello Sport.
Cariche rivestite attualmente:
Delegato FVG UNVS Unione Nazionale Veterani dello Sport fino al 2017
Presidente Onorario della AAMU (Alpe Adria Motociclismo Union) che raggruppa le seguenti nazioni I-A-HR-SL-SK-CS-H-RSM
Membro d’onore della Federazione Motociclistica Europea (UEM)
Componente del “Comitato Telethon Udine”
Presidente di “UNESCO CITIES MARATHON” Cividale-Palmanova-Aquileia
Socio ANAOAI Medagliati dello sport e Atleti Olimpici Azzurri d’Italia
Socio UNVS Veterani dello Sport sezione “Dino Doni” di Udine
Reperibilità
Cell. +39 339 3685407
gemogi63@gmail.com

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