FMI Celebra 25 anni di registro storico

La Commissione Epoca della Federazione Motociclistica Italiana ha celebrato 25 anni di Fondazione del Registro Storico, in occasione di un incontro tenuto domenica 6 marzo 2011 nell’ambito di “Passione Moto” organizzato nei padiglioni di Padova Fiere.
Il Registro Storico FMI ha ricevuto un forte impulso quando la Federazione ha deciso di creare il Settore Utenza, dopo l’elezione del Consiglio Federale attualmente in carica – ha spiegato il vicepresidente FMI, Massimo Mita – una decisione che ci aiuta a fornire servizi anche al grandissimo numero di appassionati non direttamente coinvolti con l’attività della federazione sportiva.
Nato nel 1986 il Registro Storico ha rilasciato nel 2009 il certificato n° 100.000. Nel 2010 la nuova normativa ha obbligato la Commissione a cambiare totalmente la procedura di iscrizione, con la necessità di adottare due diverse Certificazioni. La FMI ha reagito prontamente al rallentamento forzato nel rilascio dei Certificati, tanto che nel mese di Febbraio 2011, consegnando 1.500 Certificati si è raggiunto il massimo numero di pratiche mai evase nel corso di un mese. Con un risultato totale che vede oltre 120.000 motoveicoli già iscritti. Un servizio concreto offerto ai Tesserati che risponde a diversi bisogni. Tra gli altri: riammissione di un veicolo alla circolazione; pagamento ridotto della Tassa di Circolazione; mantenimento del valore del mezzo in caso di compravendita; possibilità di utilizzare vantaggi assicurativi e di partecipare alle iniziative non solo sportive, organizzate secondo le regole FMI. A questo si aggiungono, in alcuni casi, la possibilità di circolare in alcuni centro storici e l’esenzione dall’obbligo di circolare con le luci accese, al fine di preservare i “deboli” impianti elettrici delle moto di una volta.
Il Registro Storico non risponde soltanto a esigenze dei Tesserati -continua Massimo Mita – ma svolge anche una importantissima funzione sociale. Alcune delle agevolazioni ottenute dalla FMI, infatti, vanno a vantaggio dell’intero settore, in primo luogo ai veicoli di interesse storico e per collezionisti che raccoglie tutti i modelli ritenuti “degni” di farne parte, anche quelli non iscritti al Registro. Ma voglio soprattutto ricordare che tra le funzioni del Registro Storico FMI c’è quella di favorire la circolazione di questi mezzi, non solo semplici e statici “pezzi da museo”, ma moto vive. Così che anche le generazioni più giovani le possano riscoprire, che possano apprezzare l’ingegno che ha dato vita a questi mezzi, alla loro storia e che si possa prendere spunto da questi ormai mezzi obsoleti per sviluppare il futuro. 
Non c’è domani senza memoria storica, è stato detto durante l’incontro di Padova.
Una frase già nota, ma più che mai attuale.

Ufficio stampa della FMI

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