Speedway

UN PO’ DI STORIA

Ancora avvolta nella nebbia dei tempi, la nascita dello speedway è molto incerta anche se, fotografie e articoli testimoniano come, all’inizio di questo secolo, nelle immense spiagge dell’Ovest degli States e negli ippodromi in disuso uomini e moto si confrontavano in gare con il piede sinistro per terra. Tra le case costruttrici di moto c’erano: Harley Davidson, Excelsior, Cleveland, Indian, Peerles e altre ancora. La concorrenza era accesissima. Queste case motociclistiche, già popolari, avevano i loro piloti professionisti e le gare rappresentavano un’abituale attrazione nelle grandi fiere che prosperavano un pò ovunque. Da qui nacque la denominazione di dirt track racing, letteralmente, corse su pista sporca, che si evolveranno nelle diverse specialità di dirt, parenti prossime dello speedway ma, che con questo, hanno in comune soltanto la spettacolare guida in controsterzo. Tornando allo speedway classico la sua crescente popolarità negli anni venti era dovuta ad aspri duelli, un vero e proprio rodeo motorizzato, che contrapponevano piloti e moto. Fu comunque nel 1929, grazie alla geniale opera di Jimmy Baxter che lo speedway raggiunse una nuova dimensione con la creazione di una Lega composta da squadre che gareggiavano l’una contro l’altra, come nel calcio, la BSPA (British Speedway Promoter Association). Tale associazione esiste tutt’ora ed è uno dei punti di riferimento dello speedway mondiale come importanza, la vittoria del titolo della Lega Inglese (BSPA) è secondo solo al titolo mondiale individuale. Il grande successo ottenuto in Inghilterra dallo speedway fece sì che altre nazioni, cominciassero a interessarsi di questa specialità. I primi furono i paesi scandinavi, Svezia, Norvegia, Finlandia poi la Danimarca e i paesi dell’Est europeo, in seguito le altre nazioni Italia compresa.
SPEEDWAY & TERENZANO
Un binomio inscindibile per lo speedway. Conosciuto nel mondo del motociclismo in Italia, in Europa e nel mondo, come raccontano le cronache, tutto nacque per un casuale incontro!
Nel 1971, in seguito a divergenze interne, una sezione del Moto Club Speedway Udine si staccò da questo club e istituì il Moto Club Udinese con alla guida Roberto Minusso, i fratelli campioni tricolori Giuseppe e Gianni Pizzo e il meccanico Masolini. Per poter continuare l’attività, nello stesso anno, aderirono alla Polisportiva Olimpia di Terenzano che si occupava di calcio, ciclismo e bocce.
A Terenzano, frazione di Pozzuolo del Friuli, gli appassionati del motociclismo udinese trovarono un terreno fertile per assaporare i brividi della derapata sulla pista ovale. Tutti insieme iniziarono alla costruzione della nuova pista di speedway, con all’interno un campo di calcio, che venne inaugurata il 25 Giugno 1972 con una gara di campionato italiano. Dopo tre anni di successi, nella specialità delle moto di traverso, i responsabili della Polisportiva Olimpia ravvisarono l’opportunità di creare, all’interno della Società, la sezione del Moto Club con Presidente Enrico Fabiano, organizzando autonomamente manifestazioni e creando un proprio gruppo di piloti agonisti.
Era il 14 novembre 1974, l’iscrizione alla FMI (Federazione Motociclistica Italiana) fu formalizzato il 15 gennaio 1975.
Da quel giorno molti campioni italiani e stranieri hanno gareggiato nell’ovale di Terenzano evidenziando atleti di grande valore come i fratelli Giuseppe e Gianni Pizzo, Armando Terenzani soprannominato Manetta, Paolo Monticolo, Carlo Mosangini, il figlio d’arte Simone Terenzani detto anche Manettino. Gli specialisti veneti, Annibale Pretto, Mauro Ferraccioli, Giuseppe Marzotto, alias Charlie Brown, Francesco Biginato, Valentino Furlanetto, Armando Castagna, Andrea Maida, il lombardo Remy Dal Bosco (prematuramente scomparso per un incidente sulla pista di ghiaccio di Berlino), tutti laureatisi campioni italiani in quest’ultimo quarto di secolo. Grandi emozioni in questa pista hanno offerto il campione mondiale Havelock (GB), i pluri finalisti mondiali Jancarz (PL), Adorjan (H), Shirra (NZ), Matousek (CZ), Ferjan (SLO), la nazionale dell’Unione Sovietica e diverse squadre di club inglesi. Dopo diversi anni ai vertici dell’organizzazione di manifestazioni nazionali e internazionali, la Federazione Internazionale Motociclistica nel 1996 riconobbe al Moto Club Olimpia la validità di organizzare gare a livello mondiale concedendo all’impianto sportivo di Terenzano la licenza di circuito FIM Championships.
IDENTIKIT DEL MOTO CLUB OLIMPIA DI TERENZANO
Inaugurazione della Pista 25 giugno 1972
Iscrizione del Moto Club Olimpia alla FMI 15 gennaio 1975
Presidenti: Roberto Minusso e Fabiano Enrico.
TITOLI ITALIANI DI SPEEDWAY CONQUISTATI
Senior open Armando Castagna 1992 – 1993 – 1994
Andrea Maida 1996 – 1997 – 1999
Junior under 23 Remo Dal Bosco 1990 – Paolo Monticalo 1991
John Barbetta 1992
 – Simone Tadiello 1995 – Simone Terenzani 1999
Campionato Italiano a squadre 1993 – 1994 – 1999.

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