1° TROFEO BMW F650 GS DAKAR 2002
PROVA UNICA MOTORALLY ALPE ADRIA 2002

5° e 6° prova a Zoppola di Pordenone organizzate dal MC Centauro.
Nella Sala Consiliare del Comune di Zoppola si è tenuta oggi con inizio alle ore 11.00 la presentazione di un grande evento con cui, dopo ben 14 anni di assenza, la Regione Friuli Venezia Giulia torna a ospitare una gara valida di disciplina rallystica con partenza e arrivo a Zoppola in provincia di Pordenone che sarà teatro delle due ultime e decisive prove del Campionato Italiano Motorally. Organizzatore dell’evento lo storico Moto Club Centauro che ha preparato un percorso di grande spettacolarità, dal Tagliamento alla Pedemontana e fino alle quote del Piancavallo, in suggestivi paesaggi pordenonesi evitando ogni possibile interferenza con il Campionato Rally Baja. La valente organizzazione del Moto Club Centauro di Zoppola, la FMI e tutte le Istituzioni del territorio pordenonese, con la collaborazione del promoter nazionale Only Motor, hanno preparato per il pubblico un evento di eccellenza, puntando in particolare su tre elementi:
– la dimensione internazionale della manifestazione;
– le caratteristiche del percorso;
– particolari eventi collaterali.
LA DIMENSIONE INTERNAZIONALE DELLA MANIFESTAZIONE
non è solo realizzata da un’azione specifica di promozione e comunicazione verso piloti stranieri e stampa estera, ma dal fatto che le due prove di Campionato Italiano Motorally sono abbinate alla prova unica del Motorally Alpe Adria: quest’ultimo titolo, seppur nuovo nel mondo del rally, debutta con grande prestigio in quanto dall’anno scorso il circuito ALPE ADRIA ha fatto il suo ingresso ufficiale nella UEM e nella Federazione Internazionale FIM. I piloti stranieri, in possesso di licenza FMI, FIM, CEE, UEM, avranno quindi un incentivo concreto in più per la partecipazione all’evento di Zoppola.
LE CARATTERISTICHE DEL PERCORSO
I percorsi sono stati studiati al fine di coniugare il massimo della varietà di navigazione e tracciato con la spettacolarità del territorio: il risultato è un percorso che, nell’arco delle due giornate di prova, conta circa 270 km, non presenta difficoltà proibitive ma è impegnativo per la navigazione e si sviluppa su un territorio che, partendo da Zoppola e muovendosi sul fiume Tagliamento, esplora tutte le bellezze della zona pedemontana e montana del pordenonese fino a quota 1575 del Piancavallo, per poi ridiscendere di nuovo in pianura, fino all’arrivo di Zoppola. La grande competenza degli organizzatori e dei tecnici ha consentito di tracciare un percorso spettacolare lungo vie inedite al fine di evitare ogni possibile interferenza con il Campionato Rally Baja, consolidato appuntamento di settore del pordenonese.
ORGANIZZAZIONE
Il promoter nazionale Alfredo Bevilacqua:
Un tuo bilancio sulle Prove di Zoppola?
Anzitutto i più sinceri complimenti a questa organizzazione di Zoppola e con ciò intendo la Federazione Motociclistica Regionale, il Moto Club Centauro, il Comune di Zoppola. Nella mia esperienza di promoter nazionale raramente ho visto tanta professionalità nella spettacolarità dei percorsi e nella grande ospitalità offerta. Il Comune ci ha messo a disposizione tutto il centro cittadino, oltre a diversi uffici e locali del Municipio. Spero che questo sia solo l’inizio di una lunga collaborazione anche per le edizioni future.
Dopo tanti anni, una bella soddisfazione per FMI/FVG?
Andrea Mascarin, Vice Presidente Regionale FMI, che ha partecipato attivamente a tutta l’organizzazione, sottolinea che il Motorally di Zoppola è stato possibile e con grande successo perché intorno a Zoppola la FMI/FVG ha riunito in sinergia altri Moto Club della Regione FVG (Pedemontano, Isontino, Fanna, Variano, AMF Friulana, Carnico) un ennesimo esempio di come un lavoro di squadra è più facile e vince anche nella qualità.
GLI EVENTI COLLATERALI: IL TROFEO BMW F650GS DAKAR
Quest’anno BMW Motorrad Italia ha voluto confermare con entusiasmo la propria presenza nel mondo del motorally, una specialità che ha registrato negli ultimi anni un aumento del 20% annuo di iscritti. E così è nata, dalla mitica 650 Dakar, una nuova moto: la F 650 GS Dakar e a essa, è stato intitolato il primo trofeo BMW che si articola su 7 prove, in concomitanza con il Campionato Italiano Motorally e il Rally di Sardegna. Ma le prospettive sono quelle di far debuttare quest’anno il Trofeo anche in Egitto e l’anno prossimo a livello europeo. Il Challenge ha suscitato già alla sua prima edizione un considerevole riscontro, presentando, alla prova d’apertura di Montepulciano lo scorso 5 maggio, ben 18 piloti provenienti da tutta Italia, attirati dalla passione e anche da premi decisamente ambiti: una Mini Cooper per il primo classificato del torneo, una fiammante F 650 GS Dakar per il secondo e una mountain bike BMW per il terzo. Le tappe successive di Foligno, Montefiorino (MO), la gara in concomitanza con il Rally di Sardegna, sono state caratterizzate da una pregevole organizzazione logistica e di hospitality, nonché da tracciati e percorsi sempre ‘tirati’ e entusiasmanti, caratterizzati dalla lotta serrata che si è sviluppata per la conquista del primo posto. La classifica generale del trofeo, infatti, vede in testa Gianfranco Ronco con 115 punti, segue a quota 111 Riccardo Carra, mentre Massimo Doretto totalizza 109 punti. Gianfranco Ronco, Presidente del Moto Club Carmagnola (TO), 37 anni si aggiudica questo Torneo che si è svolto in concomitanza con il Campionato Italiano Motorally e che ha riscosso molto successo di partecipanti a questa sua prima edizione, partita alla grande, con un montepremi davvero ricco: Ronco tornerà infatti a Carmagnola con una Mini Cooper nuova fiammante. Sul percorso Ronco ci conferma le sue caratteristiche di spettacolarità e attrazione paesaggistica, la tecnicità delle prove speciali, dando un giudizio complessivo di grande soddisfazione. In quest’occasione i “trofeisti” avranno come apripista addirittura Fabrizio Meoni, vincitore della Parigi Dakar nelle ultime due edizioni. Quale migliore occasione per assistere o addirittura partecipare a questo evento, che coincide non soltanto con il Campionato Italiano Motorally ma anche con la Prova Unica Motorally Alpe Adria, aperta a tutti i piloti dei Paesi dell’area Alpe Adria in possesso di licenza internazionale.
LE INTERVISTE
Le due prove conclusive del Campionato Italiano Motorally sono state vinte dal pilota di casa Franco Dal Bello, ma la classifica assoluta per le moto da competizione ha laureato il modenese Paolo Ceci su Yamaha 250 4T come Campione Italiano Motorally 2002.
Intervista a Franco Dal Bello, vincitore della quinta e sesta prova.
E’ una bella soddisfazione per te imporsi qui, a casa propria?
Sicuramente, sono molto contento, anche perché è un segnale di rilancio per il mio team (CF Racing) e la mia moto (Husqvarna) afflitti all’inizio della stagione di rilevanti problemi di competitività. Ora le cose, con un nuovo motore, sono cambiate e i primi risultati positivi cominciano a d arrivare, questo è molto confortante anche per il futuro.
A che cosa devi questo successo, tecnicamente parlando?
Onestamente credo di essere stato agevolato anche dal fatto di essere partito primo, in quanto la gara è stata caratterizzata da molta polvere che forse ha penalizzato chi mi stava dietro. Comunque il merito è veramente di tutto il team che mi ha dato una moto che, finalmente, mi ha fatto correre in tutta sicurezza. Come sempre la differenza l’hanno fatta le prove speciali in linea, in particolare quella della prima giornata lungo il Tagliamento da Gradisca fino ai pressi di Valvasone e quella in montagna della seconda giornata, dai pressi di Malnisio fino a Cortina di Giais: noi piloti siamo stati messi a dura prova sia per l’abilità di guida sia per le difficoltà di una complessa navigazione.
Il tracciato è stato soddisfacente per i piloti?
Il tracciato, circa 270 km con arrivo presso la Piazza del Municipio di Zoppola, si è svolto con una iniziale e veloce cross country seguita da fasi di trasferimento che hanno davvero esplorato tutta la provincia pordenonese a nord del capoluogo, passando dal lungo argine dei Fiumi Tagliamento e Cellina, alle zone pedemontane di Sequals, Vajont e Maniago, fino a toccare la quota 1575 del Piancavallo. Veramente bello, anzi entusiasmante!

Marco Durrer
Ufficio stampa
Foto di Edo Bauer

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